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5 PARCHI IN 5 GIORNI

5 PARCHI IN 5 GIORNI

Parco Naturale della Maremma

Pacrco naturale della Maremma

Il Parco Naturale della Maremma si estende per circa 100 kmq, comprendendo al suo interno diversi ambienti naturali.

L’interesse per questo parco è rappresentato proprio dalla splendida varietà degli ambienti presenti, che sono in grado di mostrare tutte le caratteristiche principali degli habitat maremmani.
Visitando il parco si scopriranno colline ricoperte di boschi e macchia mediterranea, litorali sabbiosi e scogliere che digradano sul mare, e ancora distese pianure popolate dai cavalli selvatici e dagli splendidi esemplari di razza chianina.

Riserva Naturale Diaccia Botrona

Riserva naturale Dacca Botrona in Maremma

La Riserva naturale Diaccia Botrona si trova in Maremma e si estende su oltre mille ettari di territorio ed è considerata la più significativa area umida italiana (dal ’91 riconosciuta anche di importanza internazionale). Istituita nel ’96, è ciò che rimane dell’antico Lago Prile, che arrivò ad occupare 50 chilometri quadrati e fu prosciugato nel XIX secolo. Il padule occupa, allo stato attuale, circa 700 ettari, a ridosso della pineta di Castiglione della Pescaia si allunga sulla pianura che collega la stazione balneare con Grosseto.

La Diaccia Botrona in Maremma possiede un raro e significativo ecosistema, che ospita un’incredibile varietà di microrganismi viventi, sia vegetali che animali. E’ una vera e propria "banca genetica" che dà un grande contributo al mantenimento della biodiversità della zona.

Le formazioni vegetali presenti sono caratterizzate dal salicornieto che occupa il lato ovest della Diaccia e dal limoneto. Quelle esclusivamente tipiche della palude sono la cannuccia palustre, i giunchi e i carici. In questa area sono presenti anche una quindicina di specie di orchidee, alcune di particolare interesse per bellezza e rarità. Infine della vasta foresta che un tempo ricopriva gran parte della pianura maremmana rimangono solo piccoli frammenti formati da frassini, olmi e tamerici.

Oasi WWF di Orbetello

Oasi WWF di Orbetello in Maremma

Grazie alla sua posizione geografica vede la concentrazione di migliaia di uccelli, soprattutto in inverno.

L'Oasi WWF di Orbetello in Maremma è la laguna più importante del mar Tirreno. Qui è possibile vedere il cavaliere d'Italia comune che nel 1964 ha ispirato Fulco Pratesi e le azioni di Hardy Reichelt per creare una delle prime aree protette del WWF. Per il WWF, Orbetello è un oasi storica così come una delle sue aree protette più famose e importanti.

Laguna, macchia mediterranea, dune costiere, prati, pineta ... L'Oasi di Orbetello è l'habitat ideale per molte specie di uccelli.

Area archeologica di Roselle

Area archeologica di Roselle in Maremma

L’area archeologica di Roselle è in Maremma, situata a circa 8 Km a nord di Grosseto, conserva i resti dell’antico abitato che qui sorgeva in età etrusca e romana. Il contesto geografico era particolarmente favorevole per la particolare situazione idrogeografica, che permetteva alla città di controllare il Lago Prile, ampia laguna comunicante con il mare che in età etrusca occupava l’attuale pianura maremmana.

La città di Roselle venne organicamente abitata dalla prima metà del VII sec. a.C. Risale a questo periodo, infatti, il cosiddetto “edificio con recinto”, costruzione con probabile destinazione pubblica i cui resti sono oggi visibili nell’area del Foro romano.

Nel VI sec. a.C. Roselle era ormai un importante centro urbano come testimonia la cinta muraria costruita in opera poligonale, che recingeva le due colline dove era impiantata la città.
Un recente restauro (2003-2004), effettuato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, ha reso fruibile ai turisti la visita di gran parte del circuito murario.

Parco Faunistico del Monte Amiata

Parco Faunistico del Monte Amiata Maremma

Una vera e propria novità nel sistema dei parchi a livello nazionale, il Parco Faunistico del Monte Amiata; si ispira ai wild park tedeschi, ma aggiunge a quelle esperienze nuovi contenuti ed altri obiettivi.
Si pone come strumento di sperimentazione e di gestione naturalistica al servizio di tutti e, in special modo, delle istituzioni e delle popolazioni presenti nel territorio del Monte Amiata.

Il Parco è impegnato soprattutto nella organizzazione di attività didattiche e di sensibilizzazione, nel favorire la ricerca scientifica naturalistica e nella conservazione di specie animali e vegetali a rischio di scomparsa.

All'interno delle aree faunistiche, integrate fra loro, sono presenti specie animali che hanno, o hanno avuto in passato, un ruolo negli equilibri dell'ambiente appenninico. Si può passeggiare attraverso appositi sentieri attrezzati ed osservare ungulati quali cervi, daini, caprioli, camosci, mufloni. Numerose sono le specie ancora naturalmente presenti nella zona, alcune delle quali minacciate d'estinzione o erosione genetica. Percorrendo i sentieri possono essere avvistati, in un'apposita grande area, gestita come una vera e propria riserva genetica, i rari e fieri lupi appenninici, altrimenti difficilissimi da vedere nei loro atteggiamenti più naturali ed affascinanti. Progetti particolari riguardano il Capovaccaio, la Starna, l'asinello Sorcino Crociato di razza amiatina ed altro ancora.

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